Longevità nella MTC
Nella medicina tradizionale cinese, la longevità non è vista come un raro miracolo, ma piuttosto come la ricompensa per aver vissuto in armonia con le leggi dell’universo. Non si tratta di essere un supereroe, ma di non opporsi ai ritmi naturali del mondo con ostinazione. Antichi testi affermano che siamo programmati per vivere circa 120 anni se ci comportiamo in modo ragionevole.
Testi classici come il Su Wen idealizzano la durata naturale della vita di 120 anni (risultato della combinazione dei 10 Tronchi Celesti e dei 12 Rami Terrestri della Cosmologia Cinese). L’invecchiamento precoce o la morte prima di questo termine sono considerati un segno di “malattia” o di aver vissuto contro i ritmi naturali. È la manifestazione di una vita che non si oppone all’ordine naturale, in cui corpo e spirito rimangono in armonia inalterata. Vivendo secondo questi principi, l’individuo non “deperisce” prematuramente e può sfruttare appieno il proprio potenziale biologico.
La longevità dipende direttamente dalla forza e dalla protezione del Jing renale, che rappresenta l’Essenza, la batteria, la “radice della vita”. Sebbene il Jing i
nnato si esaurisca con l’età e non aumenti dopo la nascita, può essere preservato e protetto attraverso uno stile di vita sano per garantire una vita più lunga della media. Il segreto non sta in pozioni magiche, ma piuttosto nel prendersi cura del proprio “Jing”, ovvero di quella batteria vitale immagazzinata nei reni. Poiché questa batteria non si ricarica dopo la nascita, stress eccessivo o eccessi la esauriranno rapidamente.
Per raggiungere la longevità, è fondamentale seguire lo Yangsheng, che include l’adattamento alle quattro stagioni, la moderazione nel mangiare e nel bere e l’evitare l’abuso dell’energia fisica e sessuale. Il “Canto dei Dieci Anziani” riassume queste pratiche in regole come camminare dopo i pasti, andare a letto presto ed evitare le preoccupazioni. Un forte Zhong Qi (Energia Centrale) nutre l’Essenza e lo Yuan Qi (Energia Primordiale), rallentando il processo degenerativo e mantenendoti in vita, dentro e fuori.
In questa medicina, invecchiare non è un peso, ma un segno di saggezza, di una persona che ha saputo affrontare la vita con saggezza. Anzi, un declino precoce è considerato un chiaro segnale di malattia o di uno stile di vita malsano. In definitiva, la longevità è la prova fisica di aver vissuto con autentica e genuina saggezza. Significa semplicemente vivere senza opporsi all’ordine naturale delle cose, affinché lo spirito non abbandoni il corpo.