L´irritabilità nella Primavera e non solo

La primavera, legata all’elemento Legno e al Fegato, l’organo che ospita l’Hun (l’anima Eterea associata ai sogni, all’immaginazione e creativitá). Questo periodo è climaticamente associato al vento, un fattore patogeno Yang caratterizzato da movimento, bruschezza e andamento ascendente. La funzione primaria del Fegato è quella di garantire il libero e fluido flusso del Qi (energia) in tutto il corpo per mantenere l’armonia interna, o omeostasi. Quando questo flusso viene bloccato da frustrazione o stress, dovuti a fattori emotivi o ambientali, si manifesta una sindrome di stagnazione o repressione energetica. Con l’aumento dello Yang, l’Hun diventa più estroverso, ricercando la propria espansione vitale.

La frustrazione è l’esperienza interiore di questo blocco, quando desideri e impulsi vitali non trovano uno sbocco naturale. Questa energia repressa genera calore interno che sale in modo naturale, manifestandosi potenzialmente nell’individuo come uno stato persistente di irritabilità e impazienza. il Vento primaverile può perturbare l’energia interna di un Fegato già sensibilizzato da queste tensioni, agendo da innesco che l’individuo lo sperimenta attraverso un’eccessiva sensibilità, iperreattività emotiva o una tendenza a “esplodere” al minimo stimolo. Dal punto di vista fisiopatologico, l’irritabilità persistente fa sì che l’energia Yang del Fegato si sposti incontrollabilmente verso la testa e i sensi.

Il ristagno prolungato di questa energia (frustrazione o stress), si trasforma spesso in Fuoco, che consuma i fluidi corporei e disturba la calma dello spirito/mente/corpo. Questo Fuoco genera Vento Interno, causando sintomi di instabilità o profonda agitazione mentale manifestandosi  come un’estrema mancanza di pazienza nei confronti delle parole e delle abitudini altrui. Anche se l’individuo non esprime o manifesta esteriormente questo fenomeno, esso si verifica internamente. L’irritabilità è, in sostanza, il grido energetico del Fegato quando la sua natura di espandersi liberamente viene ostacolata. La relazione è diretta: l’impeto espansivo del Legno;l’energia del Fegato bloccata che cerca di muoversi,  si scontra con l’ostruzione, creando una vera e propria tempesta di Vento Interno. Il quale si sperimenta come una perdita di flessibilità, tolleranza e gentilezza, qualità essenziali per il corretto funzionamento del Fegato.

Pertanto, la frustrazione è la radice del blocco, l’irritabilità il calore che ne deriva e il vento la sua manifestazione dinamica e imprevedibile. In definitiva, l’individuo sperimenta questa disarmonia come una tensione insopportabile tra la sua spinta energetica interna alla crescita e la sua realtà emotiva bloccata, causando rapidi sbalzi d’umore. Le persone spesso si sentono infelici e insoddisfatte, lamentandosi di continue delusioni (si lamentano di quasi tutto; niente è mai abbastanza per loro). L’individuo sperimenta quindi “agitazione interna” e una maggiore sensibilità. Questa sensibilità riflette lo squilibrio tra l’impulso vitale e l’ambiente. Pertanto, l’impeto dell’elemento Legno rende le nostre emozioni al tempo stesso vibranti e instabili.