L’infiammazione cronica di basso grado Fattore chiave in numerose malattie e nell’invecchiamento

L’infiammazione cronica di basso grado, un processo silenzioso e persistente che non sempre produce sintomi evidenti, continua a consolidare la sua posizione come fattore centrale nello sviluppo e nella progressione di numerose malattie croniche. Numerosi studi recenti pubblicati nel 2025 forniscono prove del suo ruolo in patologie metaboliche, cardiovascolari, neurodegenerative e altre patologie legate all’età.

Uno studio pubblicato su Nature Aging ha analizzato i profili infiammatori in popolazioni industrializzate e non industrializzate per valutare la relazione tra invecchiamento e infiammazione di basso grado. I risultati suggeriscono che l’aumento dei marcatori infiammatori con l’età, noto come inflammaging, non è universale in tutte le popolazioni umane, indicando un contributo significativo di fattori ambientali, stili di vita e contesti socioculturali allo sviluppo dell’infiammazione cronica associata all’invecchiamento. Il lavoro, pubblicato come lettera scientifica su Nature Aging il 30 giugno 2025, propone che l’inflammaging possa dipendere più da condizioni esterne che da un inevitabile processo biologico.

Un articolo del 13 novembre 2025 pubblicato da Asebio sottolinea come l’infiammazione cronica di basso grado rappresenti una minaccia significativa per l’invecchiamento sano e la qualità della vita. L’infiammazione persistente è collegata a malattie metaboliche, neurodegenerative e cardiovascolari, rafforzando l’importanza di affrontare questo processo come obiettivo chiave della medicina preventiva.

I ricercatori hanno identificato segnali molecolari nel DNA correlati all’infiammazione cronica delle arterie a partire dai 50 anni circa. Questo studio, pubblicato a fine ottobre, suggerisce che le modifiche in specifiche regioni del genoma contribuiscono alla persistenza dell’infiammazione nei vasi sanguigni durante la mezza età e la terza età, il che potrebbe in parte spiegare l’aumentato rischio di malattie cardiovascolari in questa fascia d’età.

Meccanismi e conseguenze dell’infiammazione cronica

L’infiammazione è una naturale risposta immunitaria a infezioni o lesioni. Quando questa risposta non viene adeguatamente soppressa dopo la rimozione dello stimolo iniziale, può evolvere in uno stato di infiammazione cronica di basso grado. Questa condizione è fortemente associata allo sviluppo e alla progressione di malattie come obesità, diabete di tipo 2, aterosclerosi, varie forme di cancro e disturbi neurodegenerativi. Recenti revisioni scientifiche sottolineano che la persistenza dei mediatori infiammatori può alterare funzioni biologiche chiave e contribuire causalmente alla morbilità e alla mortalità complessive.

Il concetto di inflammaging descrive questo processo di infiammazione sistemica persistente, che si osserva più frequentemente nelle popolazioni industrializzate ed è stato collegato a disfunzioni metaboliche, stress ossidativo e alterata rigenerazione tissutale. Il termine, ampiamente utilizzato nella letteratura scientifica, riflette la connessione tra infiammazione cronica e invecchiamento biologico.

Implicazioni per la salute pubblica e prospettive future

Il riconoscimento dell’infiammazione cronica di basso grado come fattore eziologico in molteplici patologie ha portato a un approccio più proattivo alla sua individuazione e modulazione. Strategie integrative, tra cui modifiche dietetiche, esercizio fisico regolare e gestione dello stress, vengono esplorate come misure per ridurre i livelli di infiammazione sistemica e prevenire le patologie associate. Un articolo pubblicato su Receptors nel 2025 propone diversi approcci per affrontare l’infiammazione cronica da una prospettiva olistica, tra cui la modulazione dei recettori infiammatori e la promozione di abitudini salutari.

Riferimenti: 

  • Lettera scientifica pubblicata su Nature Aging sull’infiammazione legata all’età in diverse popolazioni. Nature Aging (formato lettera), 30 giugno 2025. SMC Spagna
  • “Infiammazione cronica: un fattore chiave nella minaccia all’invecchiamento sano e a una vita sana”, 13 novembre 2025. Asebio. asebio.com
  • Segnali molecolari nel DNA collegati all’infiammazione arteriosa cronica dopo i 50 anni, 29 ottobre 2025. csic.es
  • M Cifuentes et al., “Infiammazione cronica di basso grado: un meccanismo condiviso per le malattie croniche”, PubMed (revisione), 2025. PubMed
  • Wu L et al., Analisi dell’inflammaging e marcatori infiammatori associati all’invecchiamento, Wikipedia Inflammaging, ultimo aggiornamento 2025. Wikipedia
  • Puga-Olguín A et al., “Infiammazione cronica sistemica: strategie integrative per il miglioramento della salute e la prevenzione della sovraespressione dei recettori infiammatori”. Receptors 2025;4(1):5. MDPI
  • Articolo originale tratto da:

https://fundacion.mtc.es/newsletter-mtc.php?entrada=224-inflamacion-cronica-bajo-grado-confirma-como-factor-clave-multiples-enfermedades-envejecimiento